Walk Of Life 2016

Walk Of Life 2016

Salve. Sono Claudia, qualcuno di voi mi conosce, qualcun’altro no. Volevo informare tutti voi che anche quest’anno ci sarà la Walk of Life, la maratona Telethon. Per chi non la conoscesse, quest’ultima è una fondazione che supporta la ricerca scientifica per la cura di malattie genetiche, che sono malattie causate da mutazioni che colpiscono i geni del DNA contenuto nelle nostre cellule. La Walk of Life consiste in una maratona competitiva di 10 km e una non competitiva di 3 km, che si terrà il 10 aprile 2016 e partirà da piazza Dante. Il giorno 9 ci sarà il villaggio della Walk of Life, con intrattenimenti per grandi e piccini. Per partecipare alla WOL bisognerà fare una piccola iscrizione e donazione di 10€ (devoluti interamente alla fondazione), in seguito alla quale si avrà la sacca Telethon contenente anche una serie di gadget, utili alla partecipazione alla maratona. La WOL sarà per tutti un momento di confronto tra famiglie, volontari, ricercatori. Un momento in cui tutti siamo uniti per una causa comune, uniti per correre tutti insieme più veloci delle malattie. 

Salve. Sono Claudia, sono sorella di Davide, affetto da una malattia genetica. Sono volontaria Telethon. Sono tesista in un laboratorio di ricerca. E sono qui ad invitarvi a partecipare, se volete iscrivervi non esitate a contattarmi.

  
Potete contattarmi alla mia email klau93@hotmail.it.

  
 

Claudia. 

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Springtime. 

Springtime. 

Aspetto il 21 marzo sempre con ansia. È il giorno dopo il mio onomastico, e da piccola adoravo questo giorno dell’anno perché potevo sfoggiare i vestiti leggeri che mi venivano regalati al compleanno e all’onomastico da questo giorno in poi. Questa “tradizione” l’ho conservata nel tempo. È un giorno di passaggio, ma di un passaggio netto per me, cosa che con le altre stagioni non mi capita di fare. Forse perché la primavera l’adoro. Quindi passo dai vestiti pesanti a quelli leggeri in un giorno. Lo so, è stupido perché non c’è un effettivo cambio di temperatura. Ma mi piace farlo, mi piace pensare che si allungano le giornate, il sole scalda sempre più le giornate, è possibile passeggiare senza sentire freddo. È la stagione dei fiori che sbocciano, dei colori pastello, del mondo che si risveglia. È la stagione della vitalità, la stagione della vita. Quest’anno l’equinozio di primavera cade un giorno prima e ho deciso di celebrarla con una nuova creazione. 

  
Un supporto all’uncinetto per appendere i vasi. Avevo visto delle idee in giro e non ho resistito a riprodurlo personalizzandolo. 

   

 Carino sia per interni sia per esterni. È realizzato in cotone color fango. Io all’interno ho messo un edera comune, anche se una piantina grassa, una qualsiasi pianta un po’ pendente, una piantina anche colorata, va benissimo. 

 
Lasciate inondarvi dal profumo dei fiori, dai loro colori, dalla bellezza che sprigionano. Sono terapeutici. Regalateli, comprateli, raccoglieteli, annusateli.

Buona primavera a tutti. 

Claudia 

Ci vuole passione e creatività.

Ci vuole passione e creatività.

Non c’è scuola di cucito migliore delle ore passate con chi ha dedicato la sua intera vita a creare vestiti, a cucire, a vivere tra stoffe, ago e cotone, e che ora può insegnare meglio di chiunque altro. Con chi mostra un’eleganza di altri tempi, ormai dimenticata, ormai cancellata, di quell’eleganza che riporta indietro in un’altra epoca. Chi “passano gli anni ma bisogna continuare ad essere un po’ vanitose”, chi mi dice che ha fatto la gavetta, si svegliava prima del solito per sperimentare vestiti prima di andare a lavorare e imparare a cucire dalla “signora”. Chi custodisce la sua bellissima Singer da circa 50 anni e sa usare solo quella. Chi dice che per fare questo mestiere “ci vuole passione e creatività”, perché senza non si va da nessuna parte. Chi è sempre andata di pari passo con la moda del momento e, nonostante la sua età avanzata, ancora ci va, e gli abiti devono essere “corti e scollati”, le chiusure lampo e le pieghe giù ai vestiti devono essere cucite a mano perché noi “mica vogliamo fare gli abiti dozzinali?!”.

 

Le mie nonne, entrambe sarte, oramai non ci sono più e mi rattrista il fatto che purtroppo queste lezioni non possono darmele anche loro, ma la zia di papà, la sarta che vi ho descritto fino ad ora, ne è una valida sostituta. Con lei l’anno scorso realizzai una gonna, poi cominciammo un vestito, abbandonato in una busta a causa di altri impegni. Ma era lì come una presenza che si faceva sentire forte. E qualche settimana fa mi sono decisa a riandare da lei e completarlo. Il vestito ora è finito e LO ADORO.

Alla prossima lezione di cucito.

Claudia