Oggi vi racconto una storia..1

{Piccola premessa: ho deciso di riprendere a scrivere qui e di farlo trascrivendovi i post della rubrica “Oggi vi racconto una storia..” che ho aperto sul mio profilo Instagram @ioelamiacreativita}

Oggi vi racconto una storia. Il mio ingresso nel mondo del “fatto a mano” risale a bene 11 anni fa circa. Ho sempre avuto una predilezione per la creatività, per l’arte. Vi dico solo che volevo fare la stilista (poi come ci sono finita a biotecnologie è un’altra storia!), passavo i miei pomeriggi a disegnare. Comunque quando iniziai seriamente a creare ero solo una quattordicenne, ma cominciai seguendo dei corsi di bigiotteria. Imparavo tecniche nuove, compravo libri e materiali vari per provare e provare. Ho proseguito cambiando genere, dalle perline e Swarovski alle pietre dure. Ma quello che vedo è che con il passare degli anni sono aumentate enormemente le ragazze (e ragazzi) che si sono appassionate al “fatto a mano”. E la domanda che mi sorge spontanea è: sono tutte veramente appassionate? Hanno tutte studiato tecniche, provato prima di ottenere un buon prodotto? È vero socials e tutorials hanno reso le cose un po’ più semplici, ma mi sembra di vedere sempre più spesso tante copie, tanta commercializzazione, tanto poco studio e molta voglia di fare soldi e basta. Senza passione, senza sacrificio. Tutto molto facile. Eppure magari il prodotto viene venduto ugualmente, senza però capirne il valore. Il consiglio che mi sento di darvi è per le vere creative di metterci sempre passione, senza mai demordere, perché prima o poi il buon lavoro viene sempre apprezzato, e per voi che dovete affidare i vostri desideri a qualcuno che può realizzarli scegliete l’amore e la passione.

Claudia.

Annunci

✨Il gioco della contentezza ✨: Il signorino qui ha il “cervello a cuoricino”. ❤️

{Affinché sappiate anche voi prendere il bello da ogni cosa, il bicchiere sempre mezzo pieno, un raggio di sole in una giornata nuvolosa. Affinché capiate che nulla accade per caso, che fa parte tutto di un disegno scritto per ciascuno di noi, che a tutto c’è una spiegazione basta cercarla. Affinché impariate a sorridere tra le lacrime, a rimboccarvi le maniche e portare il macigno che ognuno di noi ha con leggerezza. Affinché nonostante tutto ricordiate che non c’è nulla che non può essere superato (credetemi), che c’è sempre qualcuno che sta combattendo una battaglia peggiore della vostra (vale anche per noi eh), affinché possiate ringraziare in ogni momento per quello che avete, che vi sia sufficiente per sorridere di questo ogni giorno.

Che vi sia di insegnamento!}


Claudia 

alittleMarket!

alittleMarket!

Come sempre un grande periodo di assenza, come sempre un post non programmato, scritto di getto. Perché qui è un po’ come il “diario segreto” di quando ero piccola, dove segno tutto quello che voglio ricordare. Cose belle e cose brutte, importanti e non, serie e non. Stavolta è toccato ad una cosa seria ed importante, ma non necessariamente brutta anche se ora lo sembra.
Forse non tutti sanno quanto io credo nell’handmade, nel “fattoamanoconamore”, nell’artigianato in particolar modo quello italiano. Ho sempre cercato di regalare qualcosa di fatto a mano, non necessario da me, qualcosa che sia stato pensato, sognato, desiderato, studiato e realizzato dal nulla. Qualcosa di unico al mondo, di originale, di particolare, di speciale. Ho sempre cercato di diffondere questo credo, questo stile che sa di bello, di buono, di genuino. E avevo trovato tutto questo in alittleMarket (da ora qui abbreviato ALM), piattaforma di vendita online, ma anche community di creative che credono, come me, in tutto questo.

Parlo al passato perché in settimana è arrivata la triste notizia che purtroppo ALM chiude. E chiude in così poco tempo che nessuno di noi ha avuto modo di realizzare ancora. Ci credevo io piccola creativa, e ci credevano le big.

(Questo era il mio negozio!)

Mi ci ero iscritta il 21 marzo 2014, ormai 3 anni fa, dopo attente valutazioni, mille interrogativi e poi la realtà di ALM aveva avuto la meglio sulle altre. Io avevo deciso di fare di più e fare meglio in questo periodo, stavo facendo il possibile per rendere il mio spazio un negozio online “serio” (si fa per dire), lo stavo risistemando a mia immagine, ci stavo spendendo energie e forze. E non mi aspettavo che proprio ora sarebbe andata così. Ma chissà, chiusa una porta si apre un portone, forse quest’esperienza serve solo a capire che bisogna fare ancora di più, che è necessario non far mai morire queste energie positive che ognuno di noi, ogni piccolo creativo o artigiano ha apportato ad ALM e che ora devono confluire verso nuovi progetti, che non facciano morire l’artigianato italiano. Ci rincontreremo da qualche altra parte, ma nel frattempo ringrazio chi ha reso possibile questo bellissima esperienza e chi mi ha supportato e seguito lì.

Claudia

Tresse.

Le collane “Tresse” (francese, Treccia) nascono dalla voglia di innovazione e ritorno al passato. Nascono dalla scoperta di nuovi materiali che si adattano perfettamente alla creazione di bijoux, senza bisogno di inamidare il cotone e impedendo gli srotolamenti antiestetici dei filati.

Le nuove collane “Tresse” uniscono due amori: l’amore primordiale per la bijoutteria e quello più recente per l’uncinetto. I filati sono in viscosa lucida o viscosa e lamé, e rendono la collana ancora più preziosa.

Le collane “Tresse” sono un nuovo progetto, studiato attentamente e nel dettaglio, desiderato fortemente, e realizzato tra l’ansia di un nuovo inizio e la trepidazione che questo ha comportato.

I giusti abbinamenti tra i colori, l’accostamento di pietre dure, l’osservazione delle nuove tendenze. Tutto per rendere le collane un’idea nuova, concreta, funzionante.

Le prime collane “Tresse” disponibili le trovate, con tutti i dettagli, online sul mio shop ALM. Ma rimanete sempre sintonizzati, perché ne arriveranno sempre di nuove.

Bronzo Chiaro e Blu Lamé

Rosa Salmone e Rosa Chiaro Lamé

Bianco e Verde Chiaro

Beige e Bordeaux

Claudia.

Non fate  o m b r a.

– Feeling the Light –
Lasciale scivolare le cose. Ci sono cose più importanti a cui pensare, cose più belle e più serie, cose più tenere, cose più graaaandi. Lasciale scivolare e scorrere per essere più forte, per fare esperienza, per costruire la corazza. Lasciale scivolare come gocce di pioggia sui vetri delle finestre: bagnano ma è un attimo e poi vanno giù. Lasciale andare via lontano lontano e lascia spazio ad altro nella vita, perché ad arrabbiarsi e rattristarsi, a pensarci troppo si toglie tempo alla bellezza e alla felicità della vita. 

Claudia.

Napoli Creattiva 2016.

Napoli Creattiva 2016.

Napoli Creattiva, la mostra dell’artigianato e della creatività, arriva ogni anno a deliziarci e come ogni anno non potevamo mancare. Questa sesta edizione è stata una delle più belle. Abbiamo trovato tanti progetti nuovi, materiali particolari, che qui nei dintorni non abbiamo. Abbiamo avuto l’opportunità anche questa volta di conoscere nuovi espositori, di ricevere consigli e ispirazioni, di poter osservare da vicino nuove idee. E come sempre di poter assaporare un po’ l’aria di Natale in anticipo, ma che non fa mai male.

Noi eravamo quelle che “questa volta non compriamo niente, solo il necessario”, questo perché, dopo una grande sistemazione di tuuuutto il materiale creativo in una decina di scatoloni circa,possiamo dire che c’è tanta tanta roba in attesa di essere utilizzata e di prender forma.

Ma (c’è sempre un ma!) non potevamo proprio lasciare lì alcune cosine, giusto due cosine, quindi vi lascio alle foto e ai contatti (metto per praticità l’indirizzo delle pagine Facebook) dei venditori così se siete interessati potete direttamente mettervi in contatto con loro.

Per cominciare, ho comprato una fustella per la Big Shot per realizzare roselline in due misure e i piatti di ricambio. Per chi non la conoscesse, la Big Shot è la macchina della Sizzix che serve per intagliare forme precise e definite su vari materiali, dalla carta alla stoffa, al feltro e anche alla pelle. Utilissima per la realizzazioni di progetti di cucito creativo o progetti di scrapbooking. Questi due prodotti li ho acquistati da NECCHI Avellino, da cui ho già acquistato in passato altre fustelle.


Queste miniature di legno sono semplicemente adorabili. Lo stand di Miniature d’arte è stato una bella scoperta. Tutte miniature e sagome in legno, a tema natalizio e non, ideali anche per composizioni come questa che ho preso io, tema sartoria, da decorare e appendere nella mia camera, ma simpaticissime anche da realizzare e regalare per Natale o per qualsiasi altra occasione.


Non potevano mancare stoffe. Ne abbiamo già tante a casa, non so ancora quando riuscirò ad usarle tutte, ma questa natalizia così carina non potevamo lasciarla lì. E poi novità delle novità (forse non è più una novità fresca fresca, ma per me lo è) la stoffa lavagna: signori su questa stoffa si può scrivere con il gesso, cancellare e riscrivere proprio come su una vera lavagna. Una chicca!

Altra novità che ci siamo portate a casa sono questi filati che Fili e Forme ha chiamato Bliss, con cui realizzare accessori e bijoux all’uncinetto. Questo stand per me è stato uno dei più belli, con persone educate, gentili e disponibilissime. Spero di realizzare quanto prima qualcosa con questi filati, in modo da poter prenderne altri.

Cominciamo con i filati che quest’anno non potevano assolutamente mancare. Ne abbiamo già tanti a casa, ma non sono mai abbastanza. Questi due sono in lana microfibra (quella che stiamo usando più spesso ultimamente), grigio e rosa cipria, presi da Il filo di Arianna, da cui ogni anno prendiamo sempre qualcosina.


Altri filati, stavolta in lana pura e lana lavorata, e altro stand splendido, dove per me splendido significa principalmente gestito da persone che sanno trasmettere idee e conoscenze, con gentilezza e passione. Ecco qui da Merceria Claretta ho trovato delle persone squisite, addirittura Clara mi ha spiegato e scritto  uno schema al volo. Strepitosa e gentilissima. (In più ottimo rapporto qualità prezzo).


Lo stand di Mavi è stato anche questo una bella scoperta, tanti cordoncini, fettuccia e lana per le borse, con ottimi prezzi e tanti prodotti innovativi. Da loro ho preso la fettuccia in tulle blu e il cordoncino tortora.


Infine abbiamo preso un cordoncino per le borse e il manico abbinato da Infilando, scoperto alla scorsa edizione con materiali per borse molto innovativi e quindi non potevamo mancare nemmeno stavolta.

Ancora una volta vi dico che è una mostra da non perdere, e lo dico ai creativi e non perché a prescindere da tutto è una mostra molto bella e chissà che non siate rapiti anche voi dall’aria crafty che si respira lì.

Claudia.

Casa.

– Lost On You –
Casa. Che non è il luogo che tutti comunemente chiamano “casa”, quello in cui vivi quotidianamente. Tutti credono che casa sia solo quello. In verità quella casa è solo un involucro di vite. Tant’è vero che spesso si trasloca, si cambia, si va altrove alla ricerca di uno spazio proprio, che ci rispecchi. In verità non lo si troverà mai definitivamente un luogo che sia per noi casa.

Casa è altro, è dove si ritrova se stessi, dove si trova pace, bellezza e gioia. Casa è dove ci si sente bene, con se stessi, con gli altri e tutto ciò che ci circonda. Casa è quel luogo in cui ci si gira intorno e si vede solo quello che ci fa sorridere e piangere di gioia. 

La mia casa è qui. È quella di cui apro la porta e sono sul mare, è nel vento che scompiglia tutto, è nel sole caldo, è nella voglia di fermarsi ad ammirare quanta bellezza ci può essere in un solo posto, quanta pace, qui dove il tempo si ferma, e si può apprezzare ogni attimo, OGNI ATTIMO! 

La mia casa è qui, dove l’aria è diversa, è un’aria pulita, anche il cibo è diverso, ha un sapore diverso. Originale.

Qui, dove c’è il tempo per fare tutto, studiare, leggere, creare. E qui l’ispirazione arriva forte. 

È qui la mia casa, è qui che sono io. 

È qui che vivrei i 365 giorni dell’anno. E mi prendono per folle “perché qui in inverno non c’è nessuno, non c’è nulla da fare”. Beh, io avrei tanto da fare anche qui, e qui ci vivrei sempre. 

Claudia