✨Il gioco della contentezza ✨: Il signorino qui ha il “cervello a cuoricino”. ❤️

{Affinché sappiate anche voi prendere il bello da ogni cosa, il bicchiere sempre mezzo pieno, un raggio di sole in una giornata nuvolosa. Affinché capiate che nulla accade per caso, che fa parte tutto di un disegno scritto per ciascuno di noi, che a tutto c’è una spiegazione basta cercarla. Affinché impariate a sorridere tra le lacrime, a rimboccarvi le maniche e portare il macigno che ognuno di noi ha con leggerezza. Affinché nonostante tutto ricordiate che non c’è nulla che non può essere superato (credetemi), che c’è sempre qualcuno che sta combattendo una battaglia peggiore della vostra (vale anche per noi eh), affinché possiate ringraziare in ogni momento per quello che avete, che vi sia sufficiente per sorridere di questo ogni giorno.

Che vi sia di insegnamento!}


Claudia 

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alittleMarket!

alittleMarket!

Come sempre un grande periodo di assenza, come sempre un post non programmato, scritto di getto. Perché qui è un po’ come il “diario segreto” di quando ero piccola, dove segno tutto quello che voglio ricordare. Cose belle e cose brutte, importanti e non, serie e non. Stavolta è toccato ad una cosa seria ed importante, ma non necessariamente brutta anche se ora lo sembra.
Forse non tutti sanno quanto io credo nell’handmade, nel “fattoamanoconamore”, nell’artigianato in particolar modo quello italiano. Ho sempre cercato di regalare qualcosa di fatto a mano, non necessario da me, qualcosa che sia stato pensato, sognato, desiderato, studiato e realizzato dal nulla. Qualcosa di unico al mondo, di originale, di particolare, di speciale. Ho sempre cercato di diffondere questo credo, questo stile che sa di bello, di buono, di genuino. E avevo trovato tutto questo in alittleMarket (da ora qui abbreviato ALM), piattaforma di vendita online, ma anche community di creative che credono, come me, in tutto questo.

Parlo al passato perché in settimana è arrivata la triste notizia che purtroppo ALM chiude. E chiude in così poco tempo che nessuno di noi ha avuto modo di realizzare ancora. Ci credevo io piccola creativa, e ci credevano le big.

(Questo era il mio negozio!)

Mi ci ero iscritta il 21 marzo 2014, ormai 3 anni fa, dopo attente valutazioni, mille interrogativi e poi la realtà di ALM aveva avuto la meglio sulle altre. Io avevo deciso di fare di più e fare meglio in questo periodo, stavo facendo il possibile per rendere il mio spazio un negozio online “serio” (si fa per dire), lo stavo risistemando a mia immagine, ci stavo spendendo energie e forze. E non mi aspettavo che proprio ora sarebbe andata così. Ma chissà, chiusa una porta si apre un portone, forse quest’esperienza serve solo a capire che bisogna fare ancora di più, che è necessario non far mai morire queste energie positive che ognuno di noi, ogni piccolo creativo o artigiano ha apportato ad ALM e che ora devono confluire verso nuovi progetti, che non facciano morire l’artigianato italiano. Ci rincontreremo da qualche altra parte, ma nel frattempo ringrazio chi ha reso possibile questo bellissima esperienza e chi mi ha supportato e seguito lì.

Claudia

Tresse.

Le collane “Tresse” (francese, Treccia) nascono dalla voglia di innovazione e ritorno al passato. Nascono dalla scoperta di nuovi materiali che si adattano perfettamente alla creazione di bijoux, senza bisogno di inamidare il cotone e impedendo gli srotolamenti antiestetici dei filati.

Le nuove collane “Tresse” uniscono due amori: l’amore primordiale per la bijoutteria e quello più recente per l’uncinetto. I filati sono in viscosa lucida o viscosa e lamé, e rendono la collana ancora più preziosa.

Le collane “Tresse” sono un nuovo progetto, studiato attentamente e nel dettaglio, desiderato fortemente, e realizzato tra l’ansia di un nuovo inizio e la trepidazione che questo ha comportato.

I giusti abbinamenti tra i colori, l’accostamento di pietre dure, l’osservazione delle nuove tendenze. Tutto per rendere le collane un’idea nuova, concreta, funzionante.

Le prime collane “Tresse” disponibili le trovate, con tutti i dettagli, online sul mio shop ALM. Ma rimanete sempre sintonizzati, perché ne arriveranno sempre di nuove.

Bronzo Chiaro e Blu Lamé

Rosa Salmone e Rosa Chiaro Lamé

Bianco e Verde Chiaro

Beige e Bordeaux

Claudia.

Napoli Creattiva 2016.

Napoli Creattiva 2016.

Napoli Creattiva, la mostra dell’artigianato e della creatività, arriva ogni anno a deliziarci e come ogni anno non potevamo mancare. Questa sesta edizione è stata una delle più belle. Abbiamo trovato tanti progetti nuovi, materiali particolari, che qui nei dintorni non abbiamo. Abbiamo avuto l’opportunità anche questa volta di conoscere nuovi espositori, di ricevere consigli e ispirazioni, di poter osservare da vicino nuove idee. E come sempre di poter assaporare un po’ l’aria di Natale in anticipo, ma che non fa mai male.

Noi eravamo quelle che “questa volta non compriamo niente, solo il necessario”, questo perché, dopo una grande sistemazione di tuuuutto il materiale creativo in una decina di scatoloni circa,possiamo dire che c’è tanta tanta roba in attesa di essere utilizzata e di prender forma.

Ma (c’è sempre un ma!) non potevamo proprio lasciare lì alcune cosine, giusto due cosine, quindi vi lascio alle foto e ai contatti (metto per praticità l’indirizzo delle pagine Facebook) dei venditori così se siete interessati potete direttamente mettervi in contatto con loro.

Per cominciare, ho comprato una fustella per la Big Shot per realizzare roselline in due misure e i piatti di ricambio. Per chi non la conoscesse, la Big Shot è la macchina della Sizzix che serve per intagliare forme precise e definite su vari materiali, dalla carta alla stoffa, al feltro e anche alla pelle. Utilissima per la realizzazioni di progetti di cucito creativo o progetti di scrapbooking. Questi due prodotti li ho acquistati da NECCHI Avellino, da cui ho già acquistato in passato altre fustelle.


Queste miniature di legno sono semplicemente adorabili. Lo stand di Miniature d’arte è stato una bella scoperta. Tutte miniature e sagome in legno, a tema natalizio e non, ideali anche per composizioni come questa che ho preso io, tema sartoria, da decorare e appendere nella mia camera, ma simpaticissime anche da realizzare e regalare per Natale o per qualsiasi altra occasione.


Non potevano mancare stoffe. Ne abbiamo già tante a casa, non so ancora quando riuscirò ad usarle tutte, ma questa natalizia così carina non potevamo lasciarla lì. E poi novità delle novità (forse non è più una novità fresca fresca, ma per me lo è) la stoffa lavagna: signori su questa stoffa si può scrivere con il gesso, cancellare e riscrivere proprio come su una vera lavagna. Una chicca!

Altra novità che ci siamo portate a casa sono questi filati che Fili e Forme ha chiamato Bliss, con cui realizzare accessori e bijoux all’uncinetto. Questo stand per me è stato uno dei più belli, con persone educate, gentili e disponibilissime. Spero di realizzare quanto prima qualcosa con questi filati, in modo da poter prenderne altri.

Cominciamo con i filati che quest’anno non potevano assolutamente mancare. Ne abbiamo già tanti a casa, ma non sono mai abbastanza. Questi due sono in lana microfibra (quella che stiamo usando più spesso ultimamente), grigio e rosa cipria, presi da Il filo di Arianna, da cui ogni anno prendiamo sempre qualcosina.


Altri filati, stavolta in lana pura e lana lavorata, e altro stand splendido, dove per me splendido significa principalmente gestito da persone che sanno trasmettere idee e conoscenze, con gentilezza e passione. Ecco qui da Merceria Claretta ho trovato delle persone squisite, addirittura Clara mi ha spiegato e scritto  uno schema al volo. Strepitosa e gentilissima. (In più ottimo rapporto qualità prezzo).


Lo stand di Mavi è stato anche questo una bella scoperta, tanti cordoncini, fettuccia e lana per le borse, con ottimi prezzi e tanti prodotti innovativi. Da loro ho preso la fettuccia in tulle blu e il cordoncino tortora.


Infine abbiamo preso un cordoncino per le borse e il manico abbinato da Infilando, scoperto alla scorsa edizione con materiali per borse molto innovativi e quindi non potevamo mancare nemmeno stavolta.

Ancora una volta vi dico che è una mostra da non perdere, e lo dico ai creativi e non perché a prescindere da tutto è una mostra molto bella e chissà che non siate rapiti anche voi dall’aria crafty che si respira lì.

Claudia.

Amore per l’arte.

– The Gravel Road –

Il pensiero preme, viene, urge. La mente spinge sempre, faccio, disfo, faccio. Non mi sento mai arrivato. È un tormento, una vera dannazione, sapere camminare e non sapere dove andare.
Eppure dentro tutto sorge, esplode il mio vulcano, vedo la creazione accendersi, la vedo andar lontano. La forza di ogni idea, la vita prende forma, ma come esce fuori lei veloce mi abbandona. Non posso far altro che prendere e ricominciare, come se nulla avessi imparato, come se avessi tutto da dimostrare.
Questo è l’inferno, esprimere quello che sta dentro, darlo in pasto al mondo e ritrovarsi nudo al centro. Il buio è il nostro inizio, veniamo dal grembo, come il quadro che prende luce e finalmente viene al mondo. L’arte, il mio respiro, la mia fine. 

(Testo recitato sulla canzone “The Gravel Road” durante una coreografia del programma Amici)

Un anno fa ero sul palco a mostrare un lato di me che non tutti conoscono. Uno dei lati più profondi, più intensi, più veri, più bello. 

Il tema delle coreografie delle diplomande era proprio “un qualcosa che ci rappresentasse” e ricordo perfettamente che quando la mia insegnante mi suggerì di rappresentare la mia creatività entrai nel panico più totale, pensavo fosse difficile, complicato, pensavo e ripensavo che, come mio solito, mi stavo complicando la vita. Ma anche questo fa parte del mio carattere e accettai la sfida con me stessa. 

Rappresentare l’amore per l’arte, l’amore per la creatività e la dedizione che tutto questo richiede. Tutto doveva girare attorno a questo. Da qui, l’idea del cavalletto, di un quadro, del cuore. L’idea del provare a creare qualcosa, ballando. Montare qualcosa in funzione della creazione che doveva prendere vita, considerandola una grande presenza con cui condividere il palco, potete immaginare, non è stata cosa facile. Ma non è stata impossibile. 

Dovevo in un qualche modo esprimere quello che provo io per l’arte, l’amore per essa, per il bello, la dedizione e la dipendenza che crea, il voler a tutti i costi ritornare verso di essa sempre. 


Quel testo citato sopra è un parlato di una coreografia del programma Amici, di quest anno. Peccato che la coreografia, per questioni di copyright, non esiste su YouTube, posso condividere solo la canzone di fondo. Io lo trovo così vero quel discorso, così mio. È quello che accade quando si crea, quando si lascia fluire verso l’esterno il proprio fiume di idee, di progetti, di quelli che fanno venire le farfalle nello stomaco come i primi amori, gli occhi lucidi e le mani che tremano. 

L’arte. È quel mondo in cui fantasia e realtà trovano il punto di incontro, dove magia e concretezza si avvicinano. L’arte è follia, è bellezza, è sogno, è uno stato di benessere così profondo, così avvolgente, che sembra surreale pur essendo incredibilmente vero. 


Cercate di abbandonarvi all’arte per poter raggiungere la verità delle cose, la loro concretezza, per poter apprezzare le piccole cose. 

Claudia.

Una bella sensazione..

– Una bella sensazione –
Spesso mi chiedono “ma tu quando smetterai di ballare?”. A me viene sempre da ridere davanti a questa domanda. Sì, rido perché, nel preciso momento in cui mi viene posta questa domanda, mi vengono in mente tutti gli attimi passati su un palco, in sala, in un qualsiasi posto in cui io abbia mosso anche solo un passo. Mi vengono in mente tutte le emozioni che si possono provate sul palco, tutti gli affanni, tutte le prove, il cuore a mille, e il respiro che manca a fine di ogni coreografia. Mi viene in mente che la danza mi ha dato tanto senza togliermi nulla. Mi viene in mente esattamente quell’elettricità, di cui parla Billy nel video messo sopra, che attraversa ogni cellula del mio corpo, l’adrenalina, la forza, che dona una sequenza di passi.

E rido anche perché la persona che ho davanti purtroppo non può capire cosa si prova, non può capire che la danza quando ti tocca, quando ti sceglie, non ti lascia più, non può capire cosa significa provare tutte le emozioni del mondo in un solo momento, non può capire nulla di tutto quel benessere e quella bellezza che la danza ti dona. 

E dopo aver riso, la mia risposta è “MAI, perché dovrei?”

Non ho mai rinunciato alla danza, per danzare anche per solo tre minuti rinuncerei a tutto.

Perché mi sono aggrappata alla danza come ad un’ancora di salvezza.


Claudia.

Habitude.

Che la mia vita è cambiata lo sanno tutti o quasi tutti. Sono cambiate la mia quotidianità, le mie giornate, le persone che incontro ogni giorno. Sono cambiati i tempi, gli attimi, le ansie e le gioie. È cambiato il mio modo di vivere la vita, cercando perennemente piccole cose di cui essere felice e limitando gli attimi di tristezza a dei piccoli momenti, che mi sono imposta di far passare in fretta, per lasciare il posto a quello che di bello c’è attorno a me.

Eppure oggi penso che in genere ci si abitua sempre a tutto. Noi, uomini, ci abituiamo sempre, dopo un attimo o dopo tempo, non importa, ma lasciamo sempre il posto all’abitudine. Ci abituiamo alle nuove cose senza accorgercene. Ci abituiamo all’amore, alle mancanze, alle partenze, alle esperienze. Ci abituiamo a tutto senza capire nemmeno come questo sia potuto succedere. Non lo crediamo possibile, eppure è così.

Abituarsi è insito in noi, anche se ci facciamo prendere dal panico del cambiamento, della novità. Tutto diventa abitudine fin quando non c’è una fine e si è di nuovo punto e capo, si è di nuovo costretti ad aspettare il momento per abituarci alla nuova situazione. 

Diciamo sempre “io non mi abituerò mai”, ma già in quell’attimo prendiamo consapevolezza che così non è, sappiamo che già in quel momento siamo ad un passo dal farlo, ad un passo dal lasciarci avvolgere da quella catena, a volte così stretta, a volte così incredibilmente forte, ma che vorremmo non spezzare mai. 

Siam fatti così. 


(Immagine da Pinterest)

Claudia.