Io E La Mia Creatività.

Io E La Mia Creatività.

Chi mi conosce già sa di cosa si parlerà in questo post, chi invece è nuovo comprenderà meglio dopo averlo letto.
Io e la mia creatività – non è altro che uno dei miei tanti mondi, quelli senza i quali sarebbe impossibile per me vivere, impossibile esistere.

Io e la mia creatività – è il lato più particolare e originale di me.

(Maglietta Zara)

Tutto nacque quando anni fa cominciai a fare corsi per imparare diverse tecniche di arte manuale. Diciamo che forse tutto nacque quando cominciai a vivere, perché con passioni così si nasce. Cominciai pian piano a conoscere diversi lati dell’arte, diversi lati dell’esprimersi attraverso essa.

Bigiotteria, bracciali, anelli, collane e orecchini con pietre dure e perline.
Uncinetto e fettuccia, borse e oggetti di arredo, cestini per le vostre casette.
Cucito creativo.

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Con Io e la mia creatività provo ad esaudire i desideri di chi si affida a me, provo a raggiungervi ovunque siete sperando di rendervi felici con le mie creazioni.

Attraverso i social network (su facebook e su instagram con l’account _claudian_) potete entrarci davvero nel mio mondo, restando aggiornati sui miei lavori, sulla creazione di questi, sui materiali che compro e tutte le novità.
Lo shop online Alittlemarket vi aspetta con tante creazioni.

È quel mondo in cui mi rifugio quando ho bisogno di esprimere una mia idea, perché per i sentimenti ci pensa la danza. Niente di più chiaro dal titolo che mi sono data. Non so esprimerlo meglio. 

Ora che ho presentato questo lato di me, troverete spesso post creativi.
Per alcuni miei tutorial potete sfogliare il sito Econote.

[Fino al 21 Marzo su Instagram ci sarà il mio primo giveaway per vincere la collana qui sotto fatta da me]

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Buona creatività a tutti voi!

Claudia

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Walk of Life.

Walk of Life.

Ricordo perfettamente quando 11 anni fa mi trovai a suonare con la mia scuola in un banca BNL per Telethon. Non sapevo nemmeno cosa fosse, ma ero lì. E fu quello il primo anno in cui donai i miei primi soldini, con il mio primo telefonino ad un’associazione di cui non sapevo nulla. Poi sono cresciuta, mi sono informata e ho capito quanto fosse importante. Quasi come una festa “comandata”, come Natale o Pasqua, che sai che esiste e che è importante e si festeggia, quella piccola donazione è diventata un appuntamento fisso ogni anno. Poi sono cresciuta ancora di più e ho cominciato a studiare il DNA, i geni e quant’altro. Un amore a prima vista. La mia missione. Da grande volevo studiare il DNA e capirci di più, capire cosa è a determinare una malattia genetica, perché sono incurabili (al momento). Sono cresciuta e mi sono ritrovata a biotecnologie. Il percorso non è stato facile, non è stato per niente una passeggiatina sul lungo mare, anzi una bella scalata di montagna, tra una roccia chiamata “senso di oppressione da impotenza” ad ogni pagina studiata in cui si parlava di una malattia, e un macigno chiamato “tristezza”.

E Telethon in questo percorso non l’ho mai abbandonato, anzi ci ho capito sempre di più e ho capito sempre di più quanto fosse importante aiutare la ricerca, perché significa essenzialmente non smettere mai di sperare. Sperare che una cura un giorno possa esserci e sperare che la sofferenza di quei bimbi sempre sorridenti, sempre belli, sempre pronti a darti forza, possa un giorno essere cancellata.

Ho parlato di missione prima. Ognuno di noi nasce con una missione. Ci troviamo no? La mia l’ho scoperta a 3 anni quando volevo un fratellino che si chiamasse Davide. E la mia missione si chiama Davide e farò di tutto per portarla a termine. (Ho avuto anche la grazia di nascere testarda, ma cocciuta forte eh, ostinata, e di combattere per i miei sogni).


Il titolo del post però ancora non l’ho spiegato. “Walk of Life” non è altro che una manifestazione per sostenere Telethon. Gli altri anni si teneva a Milano, Roma, Napoli e Catania, quest’anno, invece, solo a Napoli e Catania. Si terrà il 18 e il 19 aprile in Piazza del Plebiscito a Napoli. Alla presentazione dell’evento abbiamo preso il blocchetto per raccogliere una piccola quota di iscrizione (€10 per gli adulti e €5 per i bambini e ragazzi fino ai 18 anni) e grazie alla quale si avrà un pacchetto con tanti ricordi e gadget (per quante cose ci sono nel pacco veramente la quota è misera). Sabato 18 aprile si terrà l’evento di presentazione, con giochi per i bambini e attrazioni varie. Domenica 19 aprile comincia la vera maratona di 10 km per chi corre davvero, di 3 km per chi preferisce partecipare camminando. Un bellissimo evento in cui si possono toccare con mano le realtà di tante famiglie che credono in questo grande mondo che è Telethon. (Per informazioni potete chiedere a me e vi darò i contatti degli organizzatori). Vi aspettiamo in piazza!

Tempo fa ho ricevuto una busta Telethon con un regalino ed una lettera firmata da una “mamma Ivana”. Al posto di quel “Mamma Ivana” ci potrebbe essere “Sorella Claudia” o “Mamma …” o ancora “Papà …” e tanti altri nomi. Mi ringraziano per aver fatto una  piccola donazione a Telethon. E mi spiegano cosa sia una malattia rara, quanto sia importante la ricerca, mi parlano di quel bambino che purtroppo è affetto da una delle tante. E mi viene da pensare “perché lo dici proprio a me? Posso non saperlo io?” Ci conviviamo ogni giorno con una, o forse, considerando qua e là, sono tante. So cosa sono, so quanto sono dure da affrontare, abbattono psicologicamente, perché sai che una cura definitiva NON C’È.

Alcune persone pensano che le malattie genetiche rare lo siano davvero e magari pensano di esserne immuni. Dico sempre che non si può essere immuni da nessuna maledetta mutazione genica che possa essere sbagliata. Non pensiate che quel raro significhi “lontano da me”. Purtroppo le malattie sono troppe e troppo difficili da studiare e capire. Aiutiamo la ricerca perché questo al contrario è facile.

Sosteniamoci, perché siamo tutti portatori di malattie genetiche.

Claudia

8 Marzo

Ecco il mio primo post “criticone”, perché si, secondo me esiste proprio questa categoria di post.

L’8 Marzo, una data importante. Vado un pochino indietro negli anni. Scuole elementari e la maestra ci insegnò che questa data non è la “festa delle donne”, bensì la Giornata delle donne.
Ah! Ora si che suona bene.
La Giornata delle donne perché non c’è proprio nulla da festeggiare in questo giorno. Si ricorda solo un brutto evento e questo spesso lo dimentichiamo. Un incendio in una fabbrica in cui morirono molte persone. Si ricorda questo. Punto.

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E noi? Noi cosa facciamo? Festeggiamo, andiamo a ballare, usciamo solo con donne perché è figo, ci sentiamo forti così, senza sapere che così non è. Oppure c’è chi critica tutto questo, chi dice che si potrà festeggiare solo quando le stesse donne finiranno di vendersi. Questi i due filoni di questi giorni.

Io vorrei essere al di sopra di tutto questo. La Giornata della donna dovrebbe essere tutti i giorni (e non per sentito dire), per noi che ci facciamo in quattro per i nostri diritti, per farci rispettare quando dovrebbe essere del tutto naturale..anche perché spiegatemi da quando la donna è stata messa in secondo piano e perché?! Forse perché la donna stava meditando qualche sua vendetta, si, sicuramente sarà per questo. Anche perché ragazzi miei, senza donne voi ci sapete stare? (Ma qui apriamo un altro capitolo e non è mia intenzione farlo).

Riprendiamo..io vorrei superare tutto questo. Mi fu regalato per il mio compleanno, sempre in quel periodo di cui parlavo prima (scuole elementari), un libro bellissimo, parlava delle grandi donne che hanno fatto la storia, da Cleopatra a Maria Teresa di Calcutta, passando per Giovanna d’Arco e tante altre grandi signore. Ne possiamo nominare proprio tante di queste importanti fanciulle. E io lo sfogliavo e risfogliavo, lo leggevo sempre. Poi questo libro l’ho perso nel trasloco e, credetemi, ci sono rimasta molto male.

Non bisogna mai farsi maestri nella vita, però penso che sentiamo troppo spesso e senza reagire, frasi poco felici, simbolo di una mancanza di rispetto, talvolta dette anche per scherzo. Che ci costa rispondere a quelle provocazioni? Cosa aspettiamo a chiarire le posizioni? Sbagliamo un po’ tutte, eh. Perché anche se non le rivolgono a noi o se rispondiamo a quelle che rivolgono a noi in prima persona, perché non reagiamo a quelle che sentiamo dire ad altre donne, magari più deboli (che io chiamo dormienti, perché una donna che non risponde è perché dorme, ma se si svegli, son guai)?!

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In questa giornata importante, vi prego, e mi riferisco al popolo femminile, non festeggiate, non sbandierate la vostra femminilità alla ricerca di qualcuno, uno qualsiasi che vi faccia sentire femmina e non donna. Rispettatevi. Regaliamoci le mimose, fatevi gli auguri, perché dobbiamo congratularci per tutto quello che abbiamo fatto e facciamo sempre per farci valere.

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[Poi se proprio volete festeggiare, festeggiate il mio compleanno, che con mia grande felicità cade proprio in questo giorno.]

Auguri a me e a tutte voi!

Claudia

P.S. :foto prese dal web.